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I consumatori ucraini boicottano i prodotti russi, dopo l'annessione della Crimea, da parte di Mosca con l'iniziativa 'Boicotta gli occupanti'. Tè, latte, dolci, cosmetici, scarpe, caviale, jeans: la merce russa che sta vedendo calare le proprie in Ucraina appartiene alle più svariate categorie e, secondo il canale tv Tsn, la vendita di prodotti russi sarebbe scesa del 40% nelle ultime due settimane.

Anche se si tratta di una cifra difficilmente verificabile, l'atteggiamento di molti consumatori ucraini nei confronti dei prodotti 'Made in Russia' non sta di certo giovando alle imprese russe che esportano in Ucraina. Per riconoscere se un prodotto viene o meno dalla Russia è sufficiente guardare il codice a barre: quello dei prodotti russi inizia con 46. Ormai in Ucraina si tratta di un'informazione nota a molti. Ma per sicurezza chi possiede uno smartphone può anche scaricare una applicazione ad hoc che permette di sapere da dove viene un oggetto in vendita semplicemente scansionando il codice a barre: sta già andando a ruba, tanto che è stata scaricata tra le 10'000 e le 50'000 volte.

Intanto le autorità ucraine hanno risposto allo 'stop' alle importazioni di cioccolatini 'Roshen' da parte della Russia congelando le importazioni in Ucraina di alcune marche russe di cioccolatini, aringhe e sardine sottolio, e hanno anche proibito la vendita dei formaggini President perché "non conformi alla legge ucraina".

SDA-ATS