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Mosca ammonisce che nell'Ucraina orientale "sta maturando una catastrofe umanitaria nelle città assediate, dove si sente la mancanza di medicinali e inizia l'interruzione nell'approvvigionamento alimentare". Lo si legge in una nota del ministero degli esteri russo.

Mosca invita "gli organizzatori a Kiev del terrore contro il proprio popolo a riacquistare capacità di ragionare, porre fine allo spargimento di sangue, ritirare le truppe e mettersi finalmente al tavolo delle trattative per avviare un dialogo normale sulle vie per una soluzione della crisi", si legge nella nota russa.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha offerto la sua mediazione per trovare una soluzione alla crisi in Ucraina. "Sono pronto a svolgere un ruolo, se necessario", ha detto il capo delle Nazioni Unite, nel corso della sua visita a Abu Dhabi.

Si intensificano i combattimenti nell'est dell'Ucraina e la Russia ha avvertito che, se non si ferma l'escalation, il conflitto "minaccerà" la pace in tutta Europa. Il presidente dell'Osce, lo svizzero Didier Burkhalter, è atteso a Mosca mercoledì, ma gli sforzi diplomatici rischiano di essere superati dal precipitare degli eventi sul terreno.

A Slavyansk si combatte intensamente e arriva notizia dell'uccisione di quattro militari di Kiev e di una ventina di ribelli, con i miliziani filorussi che stanno indietreggiando. La città roccaforte della rivolta separatista contro il governo di Kiev è completamente circondata dalle truppe ucraine che adesso avanzano verso l'interno. Le truppe lealiste hanno anche riconquistato il controllo della torre della tv.

SDA-ATS