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Rischia di degenerare in un conflitto militare diretto tra Kiev e Mosca la guerra civile nell'est dell'Ucraina, con una provocatoria sfida del Cremlino a tutto l'Occidente. Kiev, spalleggiata dagli Usa, ha denunciato oggi una vera e propria "invasione" di truppe russe chiedendo un "consistente aiuto tecnico-militare" alla Ue dopo aver invocato ieri il soccorso della Nato.

Il presidente ucraino Petro Poroshenko si è visto costretto a cancellare una visita in Turchia e a convocare d'urgenza il consiglio per la sicurezza e la difesa di fronte ad un "deterioramento rapido della situazione" dovuto all'"ingresso di truppe russe". Il capo dello Stato ha chiesto anche un Consiglio europeo, mentre il premier Arseni Iatseniuk ha sollecitato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu e sanzioni più efficaci contro Mosca, come il blocco delle transazioni bancarie.

Kiev ha ottnuto subito la solidarietà di varie cancellerie europee, a partire dal premier italiano Matteo Renzi, che in una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin ha espresso, in qualità di presidente di turno della Ue, grande preoccupazione per "l'intollerabile escalation" in Ucraina, sollecitando il ritorno al tavolo delle trattative. Gli ha fatto eco il presidente francese François Hollande, mentre il premier britannico David Cameron ha ventilato "nuove conseguenze" per Mosca.

La cancelliera tedesca Angela Merkel è stata più esplicita, evocando eventuali nuove sanzioni. Le "violazioni russe in Ucraina" sono state discusse anche dall'Osce, dove tuttavia l'ambasciatore di Mosca, Andrei Kelin, ha confermato la linea del Cremlino negando la presenza di soldati russi, come ha ribadito in serata anche il ministero della Difesa di Mosca.

Ma a rincarare le accuse ci hanno pensato Usa e Nato, mentre la Borsa di Mosca accusava il colpo con ingenti perdite. "Un crescente numero di soldati russi interviene direttamente nei combattimenti sul terreno ucraino", ha twittato l'ambasciatore degli Stati Uniti a Kiev, Geoffrey Pyatt, aggiungendo che "la Russia ha inviato nell'est del Paese i suoi più moderni sistemi di difesa aerea, compresi gli SA-22". Secondo un responsabile dell'Alleanza atlantica, si tratta di oltre mille militari russi, in particolare nella zona di Novoazovsk.

In serata le autorità ucraine hanno deciso di reintrodurre la leva obbligatoria a partire dall'autunno per far fronte a oltre quattro mesi di combattimenti con i separatisti filorussi nell'est.

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SDA-ATS