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Ritiro delle truppe russe dalla Crimea e dal confine ucraino, nonché revoca dell'autorizzazione del Senato russo all'uso dell'esercito in Ucraina: sono alcune delle richieste che Kiev avanzerà domani nell'incontro previsto a Ginevra tra Usa, Russia, Ucraina e Ue, come ha annunciato il ministro degli esteri di Kiev Andrei Deshizia.

Richieste alle quale il premier Arseni Iatseniuk ha aggiunto il ritiro immediato dei gruppi di intelligence e sabotaggio russi. Inoltre Mosca, a suo avviso, dovrebbe condannare i manifestanti e chiedere loro di liberare gli edifici amministrativi occupati. Istanze che pare difficile siano accolte dal Cremlino.

Mosca, invece, insiste su una riforma costituzionale che garantisca la federalizzazione del Paese e tuteli i diritti (compresi quelli linguistici) delle minoranze, a partire da quella russofona. La Russia mira anche ad una neutralità dell'Ucraina, per evitare che finisca con l'aderire alla Nato.

Da parte sua la Nato "sostiene la riunione di Ginevra e tutti gli sforzi della comunità internazionale per trovare una soluzione politica", ha indicato il suo segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, aggiungendo di voler chiedere "alla Russia di mettere fine alla destabilizzazione dell'Ucraina, ritirando le truppe dai confini e chiarendo che non sostiene le azioni violente dei separatisti pro-russi".

"Il compito della Nato è proteggere e difendere i suoi alleati e abbiamo già preso una serie di misure", ha spiegato Rasmussen, annunciando la decisione di oggi di "un nuovo pacchetto di misure militari per rafforzare la difesa comune e dimostrare la forza della solidarietà alleata".

La Nato metterà in campo quindi più aerei, più navi e aumenterà la capacità via terra. "Ad esempio, gli aerei da pattugliamento faranno più sortite sulla regione Baltica", mentre "i nostri piani di difesa saranno rivisti e rafforzati". Le misure saranno "attuate da subito" e "altre ne verranno, se serve, nelle prossime settimane e mesi".

Intanto il giornale online Ostrov ha riferito che uomini armati di mitra e fucili hanno occupato il municipio di Donetsk, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina orientale. Obiettivo del blitz, hanno spiegato, ottenere un referendum sullo status della regione. La polizia ha abbandonato l'edificio.

Nella piazza centrale di Sloviansk nel frattempo sono giunti sei blindati della 25/ma brigata di paracadutisti ucraina "dirottati" da militanti armati filorussi dopo il loro arrivo nella vicina Kramatorsk, riferisce la tv statale russa Rossia 24.

Le forze di sicurezza ucraine hanno rrestato 23 ufficiali dei servizi segreti militari russi (Gru) in territorio ucraino. Lo ha affermato il capo degli 007 di Kiev, Valentin Nalivaicenko, citato dalla testata online Lb.ua, in una seduta a porte chiuse del parlamento ucraino citata dalla testata online Lib.ua, senza indicare per ora dettagli né elementi concreti.

SDA-ATS