Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Con oltre due ore di ritardo ha preso il via a Bruxelles il trilaterale sul gas tra Ucraina, Russia e Ue con l'obiettivo di trovare entro giugno un accordo su un nuovo pacchetto valido sino all'autunno 2016 per assicurare le forniture russe a Kiev.

L'incontro a tre, che si prevede continuerà sino a tarda serata, è cominciato dopo i bilaterali tra il vicepresidente della Commissione Ue Maros Sefcovic e i ministri dell'energia russo Alexander Novak ed ucraino Vladimir Demchishin. A rappresentare la società energetica ucraina Naftogaz l'amministratore delegati Andrei Kobolev, mentre nessuno è presente per la russa Gazprom.

La riunione ha lo scopo di avviare i nuovi negoziati, definendone l'agenda, il metodo di lavoro e i tempi. I nodi sul tavolo sono la durata del nuovo accordo (l'Ue vuole che copra sino alla sentenza attesa per l'autunno 2016 dell'arbitrato di Stoccolma sulla disputa sul debito ucraino a Gazprom).

Poi la formula del prezzo (finora indicizzata ai prezzi petroliferi ma su cui Gazprom potrebbe cambiare idea in quanto questi sono scesi), i volumi, eventuali clausole di prepagamento, e il reverse flow virtuale. Bruxelles intende tenere fuori dai negoziati delle forniture a Donetsk, considerandola legata al 'pacchetto politico' degli accordi di Minsk. L'attuale pacchetto invernale giunge a scadenza il 31 marzo.

Anche se Kiev resterà senza gas russo per il prossimo paio di mesi, non correrà rischi, e nemmeno le forniture verso l'Europa. L'inverno, particolarmente mite, è infatti ormai quasi finito, e le riserve ucraine sono piene a circa 7,5 miliardi di metri cubi di gas.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS