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Il capo della diplomazia elvetica Didier Burkhalter, che quest'anno assume la presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), è giunto oggi a Kiev dove ha incontrato il suo omologo del governo provvisorio ucraino Andrii Dechtchitsa. Il presidente della Confederazione ha chiesto un maggiore appoggio alle attività dell'OSCE. Dal canto suo Dechtchitsa ha promesso di fare tutto il possibile per evitare vittime nell'operazione di ristabilimento dell'ordine in corso nella parte orientale del Paese.

Kiev ha ribadito di ritenere Mosca responsabile degli eventi in corso nell'est dell'Ucraina. "Abbiamo prove dell'implicazione della Russia", ha dichiarato Dechtchitsa nell'incontro con il presidente di turno dell'OSCE. Attivisti filorussi continuano a occupare edifici pubblici in varie città dell'est.

Burkhalter ha chiesto "maggiori impulsioni" per la missione degli osservatori civili dell'OSCE. Ha inoltre auspicato un rafforzamento del dialogo nazionale nella prospettiva di una più estesa decentralizzazione.

Qui pro quo protocollare: bandiera danese invece di svizzera

La autorità ucraine hanno commesso un errore protocollare. Nella sala delle riunioni del governo vi erano tre bandiere. Accanto a quelle di Ucraina e dell'Osce campeggiava quella danese, confusa con quella rossocrociata.

SDA-ATS