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Didier Burkhalter, presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha chiesto oggi ai firmatari dell'accordo concluso giovedì a Ginevra di "raddoppiare gli sforzi" affinché l'intesa sia messa in atto in Ucraina. Lo si legge in un comunicato odierno dell'OSCE.

Preoccupato per l'aggravarsi della situazione in alcune regioni del paese Burkhalter ha esortato le autorità di Kiev, come pure Russia, Stati Uniti e Unione europea ad "invitare pubblicamente tutte le parti in causa in Ucraina ad evitare la violenza, a evacuare rapidamente gli stabili, le vie e le piazze occupate illegalmente e a deporre le armi".

Sabato, l'ambasciatore svizzero a Kiev Christian Schönenberger aveva deplorato la mancanza di interesse politico dei militanti separatisti pro-Russia a ritirarsi. "È compito degli osservatori (dell'OSCE) creare questa volontà politica", aveva aggiunto.

Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha preso con piacere atto delle "prime misure" intraprese da Kiev, in particolare la tregua decretata in occasione delle feste pasquali, della preparazione di una legge di amnistia per i separatisti e della realizzazione di una riforma della Costituzione in vista di una decentralizzazione dei poteri.

Secondo Catherine Ashton, capo della diplomazia europea, l'OSCE "deve giocare un ruolo direttivo" nell'applicazione dell'accordo di Ginevra.

SDA-ATS