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Ucraina: Cremlino, top gun in cella a Mosca rischia morire

Nadia Savcenko, la top gun ucraina rinchiusa in un carcere di Mosca, rischia di morire "a giorni" perché è al terzo mese di sciopero della fame e da circa due settimane rifiuta le iniezioni di soluzione di glucosio. Lo scrive Ielena Masiuk, un membro del Consiglio per la difesa dei diritti umani del Cremlino che ha visitato recentemente la pilota militare in cella. Masiuk propone inoltre di scarcerare Savcenko e concederle i domiciliari.

Savcenko - eletta deputata del parlamento ucraino a fine ottobre come capolista del partito Patria di Iulia Timoshenko - è accusata dalla giustizia russa di aver indicato alle truppe ucraine la posizione di due giornalisti russi uccisi da un colpo di mortaio a metà giugno. Ma lei nega ogni responsabilità.

La donna combatteva nel battaglione di volontari nazionalisti pro-Kiev 'Aidar' come pilota di elicottero, ed è stata arrestata in Russia a inizio luglio. Lei sostiene di essere stata rapita dai separatisti filorussi nella regione di Lugansk a giugno e portata illegalmente fuori dal territorio ucraino con un sacco sulla testa e in manette.

Per Mosca - che l'ha tenuta per un certo periodo in una clinica psichiatrica - Savcenko avrebbe invece attraversato la frontiera con la Russia senza documenti, spacciandosi per una profuga.

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