L'esercito ucraino circonda completamente la roccaforte separatista di Lugansk, nell'Ucraina orientale, e ha ripreso il controllo della strada che connette la città alla frontiera russa riconquistando il villaggio di Novosvitlivka. Lo fa sapere il portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino, Andrii Lisenko.

Intanto il "comandante" dei separatisti filorussi, Igor Strelkov (all'anagrafe Igor Ghirkin), si è dimesso da ministro della Difesa dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo fa sapere l'agenzia Ria Novosti.

Ieri erano circolate voci che il "comandante" fosse rimasto gravemente ferito, ma i separatisti hanno poi smentito questa notizia. Strelkov è considerato da alcuni analisti il vero anello di congiunzione tra Mosca e i ribelli dell'est, e il governo di Kiev sostiene che si tratti di un colonnello dei servizi segreti militari russi (Gru).

Volodimir Kononov prederà (ad interim) il posto di Strelkov, che diventa dunque primo vice ministro e capo del personale. Lo fa sapere l'agenzia Interfax citando un leader dei separatisti. Secondo alcuni media, Kononov è noto come "lo zar".

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