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La pilota militare ucraina Nadia Savcenko, detenuta in Russia, rischia di morire a causa dello sciopero della fame iniziato quasi un mese e mezzo fa in segno di protesta. Lo sostiene il suo avvocato, Mark Feighin, che ha scritto una lettera aperta al presidente russo Vladimir Putin. Secondo il legale, sono 45 giorni che la donna si rifiuta di mangiare. "È spaventoso - ha proseguito Feighin - che nel mio ultimo incontro con lei in prigione ho sentito chiaramente del suo desiderio di morire".

La pilota di elicottero, eletta deputata del parlamento ucraino a fine ottobre come capolista del partito Patria di Iulia Timoshenko, è accusata dalla giustizia russa di aver indicato alle truppe ucraine la posizione di due giornalisti russi uccisi da un colpo di mortaio a metà giugno.

La donna, di 33 anni, combatteva nel famigerato battaglione di volontari nazionalisti pro-Kiev 'Aidar', ed è stata arrestata in Russia a inizio luglio. Lei sostiene però di essere stata rapita dai separatisti filorussi nella regione di Lugansk a giugno e portata illegalmente fuori dal territorio ucraino con un sacco sulla testa e in manette. Per Mosca invece avrebbe attraversato la frontiera con la Russia senza documenti, spacciandosi per una profuga. Gli Usa hanno chiesto la sua liberazione.

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SDA-ATS