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Migliaia di persone sono scese in piazza nel pomeriggio a Kiev, fra cui il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il quello tedesco, Joachim Gauck, per celebrare il primo anniversario della rivoluzione di piazza Maidan che fece cadere il regime dell'allora presidente ucraino Viktor Ianukovich, e per ricordare le 100 persone che persero la vita in quella rivolta.

Prima che iniziasse la "Marcia della Dignità", il capo di Stato ucraino, Petro Poroshenko, ha sottolineato l'importanza per l'Ucraina della solidarietà mostrata dai rappresentanti dell'Europa presenti a Kiev per l'occasione, che comprendevano anche i presidenti polacco, Bronislaw Komorowski, e della Lituania, Dalia Grybauskaite. "Sono qui per ricordarci che le porte dell'Unione europea sono aperte", ha dichiarato, citato da vari media, Poroshenko, secondo cui si tratta di "un segno di riconoscimento per il prezzo che gli ucraini hanno pagato per il loro diritto a scegliere un futuro europeo".

La marcia, con i capi di Stato in prima fila, si è svolta in modo ordinato e pacifico, a dispetto anche della diffusione della notizia che una marcia della pace a Kharkiv era stata funestata da una bomba che ha ucciso almeno due persone ferendone un'altra decina. Molte le bandiere giallo-azzurre dell'Ucraina e diversi i cartelli e striscioni portati dai manifestanti che recitavano "Stop all'aggressione russa" e "Ucraina è Europa".

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SDA-ATS