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In qualità di presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il consigliere federale Didier Burkhalter sarà mercoledì a Mosca, nel tentativo di ridurre la tensione innescata dalla crisi ucraina. La notizia è stata data dal Cremlino e Berna ha confermato che ci sarà un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.

La visita avviene "nell'ambito degli sforzi internazionali per far abbassare la tensione in Ucraina", ha indicato il Cremlino in un comunicato al termine di un colloquio telefonico tra Putin e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato l'incontro tra Putin e Burkhalter, precisando che si discuterà della situazione ucraina "e dei mezzi diplomatici da mettere in atto per fermare l'escalation di violenza".

"L'OSCE è convinta che bisogna rilanciare gli sforzi per concretizzare l'accordo di Ginevra", ha aggiunto il DFAE, e l'incontro con Putin "è un elemento di questa strategia".

Berlino vuole una seconda conferenza di Ginevra

Il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier si è espresso oggi a favore di una seconda conferenza di Ginevra per tentare di trovare una soluzione alla crisi ucraina.

In un'intervista alla rete Ard Steinmeier ha detto di avere avuto in proposito numerosi colloqui nelle ultime ore con il capo della diplomazia europea Catherine Ashton, con il segretario di stato John Kerry e con il collega russo Serghiei Lavrov.

A metà aprile Ucraina, Russia, Usa e Ue avevano raggiunto un accordo nella città svizzera per una de-escalation della crisi e il ristabilimento di una stabilità politica ed economica del paese. Ma il testo concordato è rimasto lettera morta e la violenza non si è fermata.

Nella seconda conferenza, ha detto Steinmeier sarà necessario che "siano decisi impegni chiari sul modo di ottenere una tregua e trovare progressivamente una soluzione politica. Qualsiasi altro atteggiamento sarebbe irresponsabile perchè implicherebbe altre vittime".

SDA-ATS