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Mosca potrebbe presto ampliare la lista degli Stati colpiti dalle controsanzioni russe per la crisi ucraina. Secondo media on line, anche la Confederazione è presa di mira.

Il premier Dmitri Medvedev ha detto di aver ordinato al governo di studiare la situazione e di stilare a questo proposito un documento da sottoporre alla presidenza, mentre il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha sottolineato che è molto probabile che il presidente Vladimir Putin dia il suo consenso alle nuove sanzioni.

Il premier russo non ha precisato quali sono gli Stati finiti sotto il mirino di Mosca, ma a fine luglio hanno aderito al prolungamento delle sanzioni dell'Unione europea (Ue) fino al 31 gennaio 2016 Montenegro, Albania, Islanda, Liechtenstein, Ucraina e Norvegia (quest'ultima già sanzionata dalla Russia).

La Georgia ha invece adottato misure restrittive contro Mosca solo per l'annessione della Crimea. Mentre secondo Gazeta.ru anche la Svizzera potrebbe essere colpita dalle controsanzioni russe.

Un anno fa, la Russia ha bloccato le importazioni di prodotti agroalimentari dai Paesi membri dell'Ue, dagli Usa e da altri Stati che le hanno imposto delle sanzioni per la crisi ucraina. Mosca è accusata di sostenere militarmente i separatisti del Donbass.

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SDA-ATS