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"Nonostante i numerosi appelli" rivolti a Vladimir Putin, il presidente Usa Obama, il presidente francese Hollande, la cancelliera Angela Merkel, il premier Matteo Renzi e il britannico Cameron "deplorano che la Russia non abbia fatto effettive pressioni sui separatisti per indurli a negoziare e non abbia assunto le misure concrete che si attendevano da essa per garantire il controllo della frontiera russo-ucraina": è quanto si legge nella nota dell'Eliseo al termine della conference call tra i cinque leader.

Hollande, Obama, Merkel, Cameron e Renzi "hanno convenuto di raddoppiare gli sforzi per ottenere il cessate il fuoco" a Gaza. "Il peggioramento della situazione - dicono - fa solo il gioco degli estremisti".

Nel corso del colloquio hanno promesso "vigilanza rispetto ad ogni sostegno militare diretto che la Russia potrebbe fornire ai separatisti nei combattimenti".

I cinque leader hanno quindi confermato "in queste condizioni l'intenzione di adottare nuove misure nei confronti della Russia" ed "hanno auspicato che i dirigenti russi adottino un atteggiamento realmente cooperativo nella gestione della crisi ucraina". I capi di Stato e di governo di Usa e Ue hanno infine tenuto a sottolineare "la loro disponibilità a proseguire i contatti con Mosca".

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SDA-ATS