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È iniziata al Palazzo di Vetro la riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sugli sviluppi della situazione in Ucraina. A richiedere l'incontro è stata la Russia.

La richiesta di Mosca di un incontro tra i Quindici sarebbe stata motivata con "la grave escalation delle violenze nell'est dell'Ucraina".

Intanto il presidente ucraino ad interim, Oleksandr Turcinov, ha annunciato che le forze filorusse a Slaviansk hanno "subito perdite considerevoli, con molti molti e feriti", senza tuttavia precisarne il numero. L'autoproclamato sindaco di Slaviansk, Viaceslav Ponomariov, aveva riferito in precedenza di cinque morti tra i ranghi filorussi.

Tra le file ucraine, invece, Turcinov segnala due morti e sette feriti. A suo avviso, l'esercito di Kiev è riuscito a "occupare tutte le località fortificate e i checkpoint" intorno a Slaviansk, "isolando la città completamente".

Il blitz di Kiev a Slaviansk ritarderà la liberazione degli osservatori militari dell'Osce: lo ha detto in una conferenza stampa Denis Pushilin, autoproclamato presidente della Repubblica popolare di Donetsk.

Intanto, secondo media russi, una maxi rissa scoppiata a Odessa, Ucraina orientale, tra filorussi e filo Kiev avrebbe provocato una ventina di feriti. Interfax riferisce che la polizia ha confermato per ora la morte di quattro persone.

Da parte sua il presidente americano Barack Obama, nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca con la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha detto che gli Stati Uniti e Germania "sono uniti contro le azioni illegali della Russia in Ucraina e determinati a coordinare le proprie azioni, comprese le sanzioni contro Mosca".

SDA-ATS