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"Il rapimento dei sette membri dell'Osce a Slaviansk da parte dei filorussi è un atto di terrorismo": lo ha detto il premier ucraino, Arseni Yatseniuk, sottolineando che "non solo Mosca non ha ancora condannato l'atto, ma Putin è deciso a sostenere anche militarmente queste bande di terroristi.

Vladimir Putin "con la sua offensiva nell'Est e nel Sud dell'Ucraina sogna di far rinascere l'impero sovietico". Mosca "deve ritirare le proprie truppe e lasciarci in pace", ha aggiunto il premier, che oggi a incontrato a Roma il presidente del consiglio italiano, Matteo Renzi.

I separatisti filorussi dell'est dell'Ucraina accusano da parte loro gli osservatori Osce rapiti ieri di essere "spie della Nato" e chiedono il rilascio di loro compagni "prigionieri". Lo ha detto uno dei leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, davanti alla sede dei servizi segreti di Sloviansk.

"Ieri abbiamo arrestato delle spie della Nato", ha detto Pushilin riferendosi ai 13 osservatori rapiti ieri nell'est del Paese. "La gente dell'Osce non sarà liberata. Sarà scambiata contro i nostri prigionieri", ha aggiunto.

SDA-ATS