Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il leader del Cremlino Vladimir Putin ritiene che "nulla impedisca il miglioramento delle relazioni o la normale cooperazione" tra Russia e Occidente. "Questo non dipende da noi. O non solo da noi. Questo dipende dalle nostre controparti", ha aggiunto, in una intervista alla tv russa.

Putin ha anche rilanciato il suo appello a tutti i Paesi europei ad aiutare l'Ucraina nel ripagare il suo debito per il gas russo, che ammonta a 2,2 miliardi di dollari, prima che scatti tra un mese la clausola delle forniture solo con pagamenti anticipati.

"Stiamo chiedendo a tutti i Paesi europei, a tutti i Paesi interessati a sostenere l'economia ucraina, di partecipare al processo di cooperazione con l'Ucraina e di proporre misure volte a finanziarne il bilancio", ha detto il presidente russo.

Putin ha pure lasciato intendere che spera di avere migliori relazioni con la Nato dopo la nomina del nuovo segretario generale, l'ex premier norvegese Jens Stoltenberg.

"Abbiamo buonissime relazioni. Incluse quelle di natura personale. È un uomo molto serio e responsabile. Vedremo come si svilupperanno le nostre relazioni nelle sue nuove funzioni", ha detto in una intervista alla tv russa.

Intanto il ministro degli esteri ucraino Andrii Deschizia ha annunciato alla Bbc che il governo di Kiev ha offerto una tregua pasquale ai separatisti filorussi del sud-est dell'Ucraina sospendendo l'operazione militare lanciata nei giorni scorsi.

"L'operazione anti terroristica è stata sospesa nel periodo pasquale e non useremo la forza contro di loro in questo momento", ha spiegato, precisando che obiettivo dell'azione militare è "riportare la vita alla normalità e proteggere la popolazione". Dopo la tregua però l'operazione riprenderà se i separatisti continueranno ad occupare gli edifici amministrativi.

"La sua intensità - ha proseguito - dipenderà dall'attuazione pratica degli accordi" di Ginevra, che prevedono la restituzione degli edifici occupati e la consegna delle armi.

SDA-ATS