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I separatisti dell'Ucraina orientale non credono al cessate il fuoco unilaterale ventilato oggi dal presidente ucraino Petro Poroshenko e ritengono che si tratti di "un trucco tattico". Lo si apprende da alcune dichiarazioni rilasciate ai media dai leader filorussi.

"Perchè dobbiamo deporre le armi? - si è chiesto in modo retorico il portavoce dell'autoproclamata Repubblica di Donestk, Miroslav Rudenko - Non crediamo a Poroshenko, perchè dopo che ha parlato di risoluzione pacifica del conflitto le forze ucraine hanno attaccato ferocemente a Sloviansk e Kramatorsk".

La pensa in maniera molto simile uno dei leader degli insorti, Denis Pushilin, che si trova per ora a Mosca e che ha definito la proposta di Poroshenko "senza senso" e finalizzata a "cogliere di sorpresa" i miliziani filorussi.

SDA-ATS