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Il vento forte che spazza Donetsk è vento di guerra a Sloviansk, 100 km a nord dalla "capitale" dell'autoproclamata Repubblica popolare. Almeno quattro i morti dopo i bombardamenti di artiglieria e gli scontri violenti nelle periferie, dove i soldati ucraini tentano di sfondare le linee difensive nemiche con l'ausilio di una decina di elicotteri.

La notte era scorsa via con il fiato sospeso per l'attacco di un centinaio di miliziani armati di tutto punto che, arrivati a bordo dei camion, hanno preso d'assalto il posto di frontiera di Dyakovo, nella regione di Lugansk, al confine con la Russia. Dopo un paio di ore di battaglia furiosa, i soldati ucraini hanno ripreso il controllo del checkpoint, anche in questo caso aiutati dall'aviazione. Tre i feriti tra i filorussi, sconosciute le perdite tra gli attaccanti.

Il bilancio dei morti dalla ripresa dell'operazione antiterrorismo di Kiev è di oltre 200 vittime, molti civili, almeno 50 soldati ucraini e un centinaio di ribelli, tra i quali una quarantina tra ceceni e russi. Impossibile al momento ottenere un bilancio certificato.

A Donetsk sono tornate a riecheggiare le esplosioni all'aeroporto: i ribelli hanno tentato un assalto allo scalo, secondo Kiev. "Volevamo recuperare i nostri cadaveri", affermano i leader dei filorussi, che contano almeno sei morti tra le proprie fila. In serata altre sparatorie "per distruggere le antiaree".

Kiev avrebbe garantito che non lancerà operazioni massicce fino a domani per consentire l'uscita dei civili dalla città. I ribelli hanno invitato la popolazione a "mantenere la calma", e confermato che non è in atto alcuna evacuazione, anche se i piani sono già pronti.

Donetsk è in piena emergenza. Iniziano a scarseggiare alcuni generi alimentari nei sempre meno negozi che restano aperti. E gli ospedali fanno appello per avere medicine e sangue per le trasfusioni.

Intanto sono otto gli osservatori ancora in stato di fermo: 4 sono agli arresti nella città di Severodonesk, mentre altri 4 "sono in contatto via Skype con noi", ha detto il rappresentante russo all'Osce. Per loro "sono in corso negoziati". Interfax ipotizza che i ribelli stiano cercando di ottenere uno scambio di prigionieri.

SDA-ATS