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Le truppe fedeli a Kiev avrebbero aperto il fuoco su una folla di manifestanti filorussi a Krasnoarmeisk uccidendo uno di loro e ferendone un altro. Lo sostiene il giornalista Timur Olevski, citato dal Kyiv Post, precisando che a sparare sarebbe stato il battaglione 'Dnipro' della Guardia nazionale, un corpo formato per lo più da volontari che hanno partecipato alla rivolta di Maidan.

Il fotografo Petro Shelomovski ha confermato la notizia, che è stata annunciata anche dal co-presidente del governo dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushilin.

Proprio la città di Krasnoarmeisk è stata la prima in cui sono stati chiusi i seggi elettorali del controverso referendum separatista. La chiusura anticipata del voto per motivi di sicurezza era stata annunciata nel tardo pomeriggio dal presidente della commissione elettorale centrale dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Roman Liaghin, secondo cui la partecipazione al voto in città è stata del 77,08%.

Intanto, la portavoce di Catherine Ashton, Maja Kocijancic, ha fatto sapere che l'Ue considera "illegali" e "non riconosce il risultato" dei "cosiddetti referendum" organizzati dai separatisti filorussi a Luhansk e Donetsk. Inoltre, "coloro che hanno organizzato i referendum non hanno legittimità democratica e la loro organizzazione va contro gli obiettivi della Dichiarazione Comune di Ginevra per de-escalare le tensioni".

SDA-ATS