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La leader dell'opposizione ucraina in carcere Iulia Timoshenko ha "molto poche possibilità di essere graziata". Lo ha detto la ministro della Giustizia di Kiev, Olena Lukash, spiegando che la commissione presidenziale per la grazia "non può esaminare il caso" di Timoshenko "finché gli altri processi a suo carico non sono terminati".

L'ex premier si trova in carcere dall'agosto del 2011 e nell'ottobre dello stesso anno è stata condannata a sette anni di reclusione per aver siglato un controverso contratto con Mosca per le forniture di gas russo nel 2009 senza il consenso del governo da lei guidato. L'Ue ritiene però che la sentenza sia stata di matrice politica e ha posto la liberazione dell'ex eroina della Rivoluzione arancione filo-occidentale come condizione per un accordo di associazione e libero scambio con l'Ucraina che potrebbe essere siglato a Vilnius a fine novembre.

Da quando il suo acerrimo rivale politico Viktor Ianukovich è diventato presidente nel 2010, Iulia Timoshenko ha avuto diversi problemi con la giustizia. Oltre alla condanna, è imputata per malversazione ed evasione fiscale per fatti che risalirebbero agli anni '90, quando era a capo della Sistemi energetici uniti d'Ucraina, e da gennaio la procura generale l'accusa di essere stata la mandante dell'omicidio di Ievgheni Sherban, un deputato e imprenditore fatto fuori a colpi di arma da fuoco all'aeroporto di Donetsk nel 1996. Se giudicata colpevole, rischia una condanna all'ergastolo.

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SDA-ATS