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Il presidente dell'UDC Albert Rösti

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

La Strategia 2050 costerà alla popolazione miliardi di franchi e va quindi respinta: lo ha detto il presidente Albert Rösti, inaugurando oggi ad Appenzello l'assemblea dei delegati dell'UDC chiamata a dibattere proprio di questo tema.

Rösti nel suo discorso se l'è presa con la presidente della Confederazione Doris Leuthard, le cui valutazioni sulla svolta energetica, ha detto, sono irrealistiche. I costi supplementari sono di gran lunga superiori a quelli stimati.

Il numero uno dell'UDC nazionale ha anche affermato che il progetto, in votazione il 21 maggio, è una visione, quasi religiosa, "di fede e di speranza" più che "una strategia basata sui principi elementari della fisica". I rischi sono notevoli, con una penuria di elettricità, di combustibile per il riscaldamento e con prezzi di benzina e gas fuori portata per le famiglie e le piccole e medie imprese.

"Votando no, ha detto, salvaguardiamo il nostro approvvigionamento energetico, che è affidabile ed efficace". Rösti ha anche espresso la sua insoddisfazione per le recenti sconfitte elettorali subite a Soletta e in Vallese. I successi ottenuti in passato, ha detto, "ci hanno resi pigri".

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SDA-ATS