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Il neo eletto consigliere federale Ignazio Cassis

KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

Reazioni contrastanti da parte dei principali partiti all'elezione in Consiglio federale del ticinese Ignazio Cassis.

Soddisfatti UDC, PLR e PPD, per i quali oggi hanno prevalso la coesione nazionale, la rappresentanza delle minoranze e il rispetto della Costituzione. Delusione invece è stata espressa dal PS e dai Verdi a causa della mancata elezione di una donna in governo.

Il presidente dell'Unione democratica di centro Albert Rösti si è detto contento per l'elezione del ticinese giudicando tale investitura "significativa per la coesione nazionale". Decisiva, a suo avviso, la dichiarazione di Cassis sulla necessità di schiacciare il bottone "reset" riguardo alla politica europea.

Il punto di vista del neoeletto può apportare vantaggi in dossier importanti come quelli dell'asilo o nei rapporti con l'UE, ha affermato Rösti all'ats. I democentristi non nascondono quindi di avere delle aspettative.

PS: peccato non una donna

Di altro avviso invece il Partito socialista (PS), che si è rammaricato della scarsa rappresentanza femminile in Consiglio federale. Il PS si attende da Cassis un rafforzamento delle misure di accompagnamento nelle relazioni con l'UE, una politica finanziaria "senza paraocchi ideologici" e più in generale "una politica per il bene della popolazione e non al servizio di un partito o di gruppi di interesse".

Il presidente dei socialisti Christian Levrat non si aspetta tuttavia una modifica fondamentale della linea politica del governo. "Ci sarà un cambiamento di vocabolario e una comunicazione più offensiva, ma non grandi evoluzioni", ha dichiarato all'ats.

PLR: "importanza delle differenze"

Il PLR si congratula per l'investitura del ticinese e sostiene che con questa elezione l'Assemblea federale ha voluto sottolineare "l'importanza della rappresentanza linguistica e culturale in governo". I liberali-radicali ringraziano anche Pierre Maudet e Isabelle Moret per le loro "eccellenti candidature".

La presidente del Partito liberale-radicale Petra Gössi si è detta contenta che l'elezione del nuovo consigliere federale sia stata decisa già al secondo turno. "L'esito tutto sommato tirato del voto mostra come le candidature di Pierre Maudet e Isabelle Moret non fossero solo delle candidature alibi".

PPD, Lombardi "Costituzione è rispettata"

Anche il PPD si felicita del ritorno di un ticinese in Consiglio federale. "Siamo contenti che Ignazio Cassis sia passato rapidamente con un'unità chiara. La Costituzione è rispettata", ha dichiarato al termine dell'elezione Filippo Lombardi. "Ciò è importante per l'insieme della Svizzera".

Il presidente del Partito popolare democratico Gerhard Pfister non nega tuttavia che con l'elezione del ticinese in governo aumenta la pressione sul suo partito di occupare il seggio di Doris Leuthard di nuovo con una donna. Nel 21esimo secolo nessun partito si può permettere di presentare un ticket senza donne, a suo avviso.

Rytz (Verdi): PLR ha problema con donne

La presidente dei Verdi Regula Rytz ha sottolineato via Twitter che il Partito liberale-radicale ha un problema con le candidature femminili, sollevando quindi la stessa critica formulata anche dal PS. "Dal 1848, 69 uomini del PLR sono stati eletti in Consiglio federale e soltanto una donna. Solo l'UDC è più conservatrice", ha indicato la Rytz.

Dal canto suo, il capogruppo dei Verdi alle Camere federali, Balthasar Glättli, ha sottolineato che l'elezione di Cassis rappresenta un segno di rispetto nei confronti delle minoranze linguistiche. Glättli auspica ora che la sua politica sia contraddistinta dall'attenzione verso tutte le minoranze.

PBD e Verdi liberali contenti

I piccoli partiti di centro sono contenti per l'elezione di Cassis. Secondo i vertici del Partito borghese democratico e dei Verdi liberali, il ticinese è un politico "orientato al consenso e aperto al dialogo". Non nascondono di aspettarsi molto da lui.

Qualora riprendesse il Dipartimento degli affari esteri al posto di Didier Burkhalter, le relazioni con l'Unione europea diventerebbero la priorità numero uno, secondo il presidente del PBD Martin Landolt.

Maudet e Moret: non solo delusione

Dal canto loro, i due concorrenti di Cassis, il ginevrino Pierre Maudet e la vodese Isabelle Moret, non hanno espresso solo delusione dopo aver incassato la sconfitta elettorale.

Il 39enne ginevrino ha affermato di aver "appreso molto" da questa campagna. "Sono dovuto uscire dalla mia zona-comfort", ha detto. Grazie a questa esperienza, Maudet si sente più forte, fiducioso e capace di accogliere le sfide che l'attendono come consigliere di Stato. Non esclude peraltro una sua futura candidatura per il Consiglio federale.

Anche Moret si dice soddisfatta della sua campagna. "Sono contenta del mio risultato al primo turno. Ho acquisito rispetto presso i colleghi che mi conoscevano meno", ha detto la consigliera nazionale vodese. Per lei era importante tematizzare la questione della presenza femminile in governo.

Governo TI e Pro Grigioni "grande gioia"

Il Consiglio di Stato ticinese e la Pro Grigioni Italiano hanno preso atto "con grande gioia e soddisfazione" dell'elezione di Cassis. La scelta odierna dell'Assemblea federale interrompe la lunga assenza del Ticino e della Svizzera italiana in generale dall'esecutivo federale, e costituisce un atto politico di attenzione verso le diverse componenti culturali e linguistiche del Paese, hanno dichiarato in due distinte prese di posizione.

Soddisfazione e delusione

La consigliera di Stato Jacqueline de Quattro (PLR/VD) si congratula con il Ticino: gli abitanti di questa regione sono stati ascoltati e l'elezione di Cassis - sottolinea - è un ottimo messaggio per tutte le minoranze. La "ministra" vodese constata tuttavia che le donne sono ancora costrette ad aspettare.

IL PLR di Ginevra è da parte sua fiero del percorso effettuato da Pierre Maudet quale candidato al Consiglio federale. "Ha condotto una campagna positiva, centrata su temi importanti e ha realizzato un bel risultato", commenta il presidente del partito cantonale Alexandre de Senarclens. "Siamo nel contempo estremamente delusi. Pierre Maudet è un eccellente consigliere di Stato e sarebbe stato un eccellente consigliere federale", ha aggiunto.

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SDA-ATS