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La Svizzera rimane tutt'ora troppo attrattiva per i migranti, la maggior parte dei quali è in viaggio per motivi economici e non perché perseguitata. Lo sostiene l'UDC, che chiede maggior fermezza e critica la consigliera federale Simonetta Sommaruga.

L'eccessiva arrendevolezza della ministra di giustizia e polizia, secondo i democentristi, è all'origine dell'alto numero di persone accolte provvisoriamente e dell'attuale elevato tasso di riconoscimento dell'asilo (60% secondo l'UDC, tre volte di più rispetto al 2012). Di questo passo, scrive il partito in una nota, 18 mila richiedenti l'asilo potranno restare in Svizzera sui 30 mila che arriveranno quest'anno nel nostro Paese.

Il risultato di tutto ciò? Un aumento dei costi di 600 milioni di franchi l'anno, che si aggiungono ai 6 miliardi per l'asilo e l'aiuto allo sviluppo concessi già ora. Di tale situazione, rincarano i democentristi, approfittano i migranti per motivi economici, le bande di passatori e "l'industria" dell'asilo operante in Svizzera. Alla popolazione e ai cantoni l'onere di sobbarcarsi la fattura e le inquietudini suscitate da un simile afflusso di persone.

Gli strali dell'UDC non risparmiano la presidente della Confederazione Sommaruga, responsabile del dossier "asilo", cui si rimprovera un'applicazione lacunosa della legislazione in materia: accelerazione delle procedure e istituzione di appositi centri, divieto di inoltro di domande d'asilo nelle ambasciate, no al riconoscimento della diserzione o rifiuto di servizio quale motivo di asilo.

Per i democentristi, alcune di queste misure sono inattuabili oppure non vengono applicate: è il caso degli Eritrei, molti dei quali giungono in Svizzera perché renitenti alla leva.

Una sola possibilità di ricorso, fine ammissione provvisoria

Il decalogo dell'UDC, formalizzato in due iniziative parlamentari, volto a fare ordine nel "caos" attuale, prevede una sola possibilità di ricorso dopo la decisione di prima istanza, l'allontanamento dei migranti per motivi economici e i richiedenti l'asilo delinquenti, la soppressione dello statuto dell'ammissione provvisoria e il riesame dei casi attuali affinché queste persone possano essere rimpatriate il più velocemente possibile.

Coloro che godono dell'ammissione provvisoria non devono inoltre avere diritto al raggruppamento famigliare e devono usufruire, al pari dei richiedenti l'asilo, solo dell'aiuto d'urgenza. Anche l'assistenza accordata ai rifugiati riconosciuti andrebbe ridotta col tempo per evitare che tali soggetti rimangano a carico della collettività vita natural durante.

Esercito alle frontiere

Questo catalogo di provvedimenti va corredato, nelle intenzioni dei democentristi, con un rafforzamento dei controlli alle frontiere, specie con l'Italia, per evitare entrate illegali, se necessario facendo capo all'esercito. Le persone che entrano illegalmente da uno Stato membro di Schengen non devono inoltre avvalersi della procedura d'asilo.

La Svizzera dovrebbe inoltre impegnarsi per negoziare accordi di riammissione, specie con i paesi del Nord Africa, e collegare l'aiuto allo sviluppo elvetico ad un'attiva collaborazione dello Stato beneficiario.

I rifugiati in fuga dalle guerre vanno aiutati secondo l'UDC nelle rispettive regioni di origine, invece di "trapiantare" in Svizzera qualche "eletto". Una chiara allusione, quest'ultima, alla decisione del Consiglio federale di accogliere nell'arco di 3 anni tremila profughi siriani.

Frontex, intercettare scafisti vicino alle coste africane

Tale impegno è stato, tra l'altro, ribadito ieri dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga al premier italiano Matteo Renzi. La consigliera federale ha chiesto all'Italia chiare garanzie, affinché gli immigrati siano registrati una volta approdati sulle coste italiane. Per Sommaruga, in Italia sono state constatate lacune per quanto riguarda il rispetto delle direttive di Dublino in materia di asilo.

Dal canto suo la Svizzera è pronta a mettere a disposizione di FRONTEX - organismo che si occupa della sorveglianza delle frontiere esterne dello spazio Schengen, n.d.r - ulteriori risorse e personale in caso di necessità. Su questo punto, l'UDC auspica che FRONTEX intercetti i battelli dei passatori nelle vicinanze delle coste nordafricane. La Confederazione deve impegnarsi in tal senso, secondo i democentristi.

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SDA-ATS