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BERNA - Istituire una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI): è quanto chiedono UDC, PS e Verdi sulla base del rapporto delle commissioni di gestione (CdG) sul caso UBS pubblicato oggi. Contrario alla CPI è invece il PLR, mentre il gruppo PPD-PEV-Verdi liberali deciderà domani.
Solo una Commissione parlamentare d'inchiesta potrà fare luce sul caso UBS: il rapporto delle CdG sulla crisi finanziaria e la trasmissione dei dati di UBS alle autorità fiscali americane - "sicuramente di qualità" - lascia troppe questioni aperte, secondo il Partito socialista (PS).
Già favorevole prima ancora che venisse reso noto il rapporto delle Commissioni della gestione, l'UDC ribadisce il proprio convincimento che la creazione di una CPI sul caso UBS è necessaria.
Dal canto loro, i Verdi sottolineano in un comunicato che una Commissione parlamentare d'inchiesta deve indagare sui "rapporti di dipendenza delle autorità di sorveglianza delle banche e del Consiglio federale dalla piazza finanziaria e dalle grosse banche",
Anche per il gruppo PPD-PEV-Verdi liberali il rapporto delle commissioni di gestione del Nazionale e degli Stati evidenzia in modo chiaro "le debolezze" nel modo di procedere delle autorità. Le richieste delle commissioni sono andate nella giusta direzione.
Di tutt'altro avviso il PLR. La creazione di una CPI sarebbe una cosa superflua e non porterebbe ad alcuna nuova informazione, secondo i vertici del Partito liberale radicale, che in una conferenza stampa oggi a Berna hanno ribadito il loro appoggio al consigliere federale Hans-Rudolf Merz.
L'autorità federale di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA) fa infine sapere di aver preso atto del rapporto della commissione di gestione e sottolinea di aver anche tratto la dovuta lezione dalla crisi. I miglioramenti sono in via di realizzazione, ha dichiarato all'ATS il portavoce della FINMA Alain Bichsel.

SDA-ATS