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Sì deciso alla legge federale sulle attività informative, no altrettanto chiaro all'iniziativa AVSplus: queste le parole d'ordine dell'UDC per il 25 settembre scaturite dall'assemblea dei delegati tenutasi oggi a Wettingen (AG).

La normativa che rafforza i poteri dei servizi segreti ha ottenuto 355 voti contro 12 e 3 astensioni: l'assemblea si è lasciata convincere dalle argomentazioni del consigliere federale Guy Parmelin: secondo il ministro della difesa servono mezzi supplementari per identificare le persone che minacciano la sicurezza del paese.

Un risultato praticamente speculare è stato ottenuto da AVSplus: la proposta di modifica costituzionale è stata spazzata via con 338 no, 15 sì e 4 astensioni. I delegati si sono allineati alla posizione espressa dal consigliere nazionale Jürg Stahl (ZH), secondo il quale l'iniziativa dell'Unione sindacale svizzera comprometterebbe la sicurezza finanziaria dell'AVS.

Sul terzo tema in votazione il 25 settembre si era già espresso ieri in serata il comitato direttivo UDC: all'unanimità ha respinto l'iniziativa popolare per un'economia verde.

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SDA-ATS