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BERNA - Yvan Perrin lascia la vicepresidenza dell'UDC. Motivo delle dimissioni: il voltafaccia del suo partito sull'accordo tra Confederazione e Stati Uniti relativo ai clienti americani di UBS. "Un'altra persona dovrà servire da alibi per la Svizzera romanda", ha affermato, irritato, al giornale "Sonntag".
"Anche se mi è stato assicurato che lo slalom del partito delle settimane scorse non è un problema in Svizzera tedesca, in Romandia lo è", ha affermato il neocastellano.
"L'UDC si è battuta per una Commissione parlamentare d'inchiesta, ma i nostri consiglieri di stato hanno votato contro. L'UDC era contraria all'accordo, poi improvvisamente ha dato la sua approvazione, per poi astenersi durante il voto. Come posso spiegare questo alla gente?", ha affermato Perrin, uno dei cinque vicepresidenti del partito.
Nell'intervista Perrin dà libero sfogo alla sua collera: "dopo questa sessione, tutto è definitivamente chiaro per me. Io non intendo investire tempo e denaro per il mio partito, per poi farmi trattare da idiota". Il neocastellano ha aggiunto che, in parlamento, ha rifiutato l'accordo con gli Usa e ha approvato l'inchiesta parlamentare.

SDA-ATS