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Caspar Baader (foto d'archivio)

Keystone/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'UDC e l'Associazione per una svizzera neutrale e indipendente (ASNI) vogliono lanciare una iniziativa popolare contro la libera circolazione delle persone.

Un gruppo di lavoro presieduto dall'ex consigliere nazionale Caspar Baader (UDC/BL) ha messo a punto tre varianti, presentate oggi in una nota congiunta.

Il 16 dicembre 2016 l'ASNI aveva deciso di preparare una iniziativa popolare contro la libera circolazione. Lo scorso 14 gennaio, i delegati dell'Unione democratica di centro avevano a loro volta chiesto alla direzione di presentare entro l'assemblea dei delegati del 24 giugno "idee e soluzioni allo scopo di fermare l'immigrazione smisurata" e di mettere fine alla libera circolazione delle persone.

Un gruppo di lavoro delle due organizzazioni ha ora sviluppato tre varianti, già approvate dalla rispettive direzioni, di una iniziativa popolare denominata "per la restrizione della libera immigrazione".

La prima variante consiste nella disdetta pura e semplice dell'accordo di libera circolazione con l'Unione europea, "principale motore dell'immigrazione di massa che la Svizzera subisce". La Costituzione federale verrebbe completata con un nuovo articolo 121b in tal senso.

La seconda variante va ancora oltre, iscrivendo nella Costituzione, oltre alla disdetta, anche "il divieto del principio nocivo della libera circolazione". Il nuovo 121b proposto "vieta di concludere trattati di diritto internazionale e di prendere altri impegni di diritto internazionale che garantiscano la libera circolazione a cittadini di Stati esteri". "Si impedisce così al governo e al Parlamento di cercare per vie traverse di accordare comunque agli stranieri il diritto di immigrare liberamente in Svizzera, rinunciando così a gestire in modo autonomo l'immigrazione", si spiega nel comunicato.

La terza variante dello stesso articolo 121b afferma espressamente che "non può esistere libera circolazione delle persone tra la Svizzera" e l'Ue o i suoi Stati membri. Tale disposizione - si aggiunge - "è prioritaria rispetto a tutti i trattati di diritto internazionale e altri accordi di diritto internazionale esistenti e futuri che sono in opposizione con essa". L'articolo non precisa tuttavia "se l'obiettivo debba essere raggiunto con una disdetta straordinaria dell'accordo di libera circolazione o per altra via", scrivono le due formazioni.

Le tre varianti saranno esaminate dall'assemblea generale dell'ASNI in agenda sabato prossimo, 6 maggio, mentre l'UDC si pronuncerà il 24 giugno in occasione dell'assemblea dei delegati. In seguito il gruppo di lavoro "formulerà in modo definitivo le varianti", "così che l'ASIN e l'UDC potranno lanciare una iniziativa popolare comune" durante la seconda metà di quest'anno.

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SDA-ATS