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UDC e PS vogliono trasferimento di 2 mia fr. da riserve BNS ad AVS

Il consigliere nazionale Alfred Heer (UDC/ZH) ha confermato discussioni tra UDC e PS. KEYSTONE/PARTEI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2019 - 14:11
(Keystone-ATS)

L'idea di trasferire all'AVS capitali che la Banca nazionale svizzera (BNS) ricava in seguito all'introduzione degli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro starebbe tornando sulla cresta dell'onda.

Un progetto in questo senso è stato bocciato in febbraio dal Consiglio federale, ma UDC e PS stanno rinegoziando. Il consigliere nazionale Alfred Heer (UDC/ZH) ha confermato alla SonntagsZeitung discussioni in questo senso. Secondo il domenicale, ai colloqui hanno partecipato anche rappresentanti dei sindacati e il direttore dell'Amministrazione federale delle finanze Serge Gaillard.

Le varie parti auspicano che la BNS trasferisca dalle proprie riserve al primo pilastro due miliardi di franchi all'anno. Questo ammontare è stato scelto perché da un lato corrisponde ai ricavi dell'istituto di emissione attribuibili agli interessi negativi e dall'altro ai mancati introiti della previdenza professionale. Gli attori della discussione sperano che l'operazione possa avvenire senza dover modificare la Costituzione federale.

L'iniziativa non è nuova. In passato sono soprattutto UDC e sindacati che hanno promosso l'idea, ma il parlamento si è opposto in nome dell'indipendenza della BNS.

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