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Tra i paesi membri dell'Ue esistono posizioni diverse sul nucleare, ma tutti sono d'accordo su "un elemento comune, che è la sicurezza". È quanto ha detto oggi il commissario europeo all'energia Günther Oettinger, al termine del Consiglio straordinario energia.

"Tutti mirano a standard comuni di sicurezza per minimizzare i rischi", ha affermato Oettinger, riferendosi all'idea di condurre stress test sulle centrali nucleari in territorio europeo e non solo, i cui "criteri generali" verranno elaborati nelle prossime settimane.

"Nelle prossime settimane, i paesi membri e la Commissione elaboreranno un elenco dei criteri generali per la sicurezza con cui andremo nelle 143 centrali nucleari dei paesi dell'Ue per le verifiche - ha spiegato Oettinger nella conferenza stampa a Bruxelles - e con questi anche nei paesi terzi". Tra questi anche la Svizzera, ha detto Oettiger.

"Il nostro obiettivo - ha chiarito - è che queste verifiche avvengano sulla base di standard elevati che coinvolgano tutti i paesi che hanno il nucleare. Si tratta di un'iniziativa facoltativa, ma importante per tutti, anche per i paesi che non hanno le centrali".

Tra i criteri alla base degli stress test, secondo il commissario, "la valutazione dei rischi sismici e poi di inondazioni, le caratteristiche dei sistemi di raffreddamento, l'apporto dell'elettricità e dei generatori di emergenza". E ancora, bisognerà valutare "l'età dei reattori e la loro capacità di resistenza ad attacchi terroristici o incidenti aerei".

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SDA-ATS