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La Commissione europea ha adottato nuove misure per aumentare la sicurezza dei prodotti non alimentari, che introduce l'obbligo dell'indicazione di origine sia per i paesi dell'Ue che terzi. "Tutti i prodotti dovranno avere il marchio 'made in'", ha affermato il vicepresidente dell'esecutivo europeo Antonio Tajani.

L'intenzione è che le nuove norme possano entrare in vigore a partire dal 2015, ma devono prima ricevere l'ok di Parlamento e Consiglio europeo.

"Il consumatore sarà in grado di sapere cosa compra grazie all'etichettatura" del prodotto, ha sottolineato Tajani, spiegando che "se vogliamo avere la piena tracciabilità occorre capire dove il prodotto è stato fabbricato" anche perché "solo così se è pericoloso potremo risalire all'autore e identificare le misure necessarie per bloccarne la commercializzazione".

I prodotti fabbricati in un paese dell'Ue dovranno portare l'indicazione, a scelta, "made in Ue" o "made in" e il nome del paese specifico, per esempio "made in Italy", mentre quelli provenienti fuori dall'Ue dovranno indicare il nome del paese, per esempio "made in China".

Il nuovo pacchetto, composto da due regolamenti e un piano di 20 azioni, prevede anche una maggiore cooperazione tra le autorità nazionali, e un allineamento delle norme di sicurezza che ridurrà anche i costi per le imprese.

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SDA-ATS