Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Separazione della rete e più concorrenza transfrontaliera. Sono questi i contenuti del IV pacchetto Ferrovie approvato oggi dalla Commissione europea: il trasporto passeggeri dovrà essere completamente liberalizzato dal 2019 mentre la gestione della rete e l'operatività dei treni dovranno essere separati.

L'adozione del pacchetto era slittata per settimane soprattutto a causa del veto di Francia e Germania, in seguito alla prevista divisione verticale tra rete e servizi.

La Commissione europea ritiene che il pacchetto valga 40 miliardi di euro in termini di vantaggi per gli utenti e le società che operano nel settore. La stima è stata calcolata sull'evoluzione del mercato che le misure proposte oggi da Bruxelles avranno da quando è prevista la loro entrata in vigore, cioè il 2019, e fino al 2035.

"Dopo anni di stagnazione le ferrovie europee potranno crescere ancora", ha dichiarato il commissario europeo ai trasporti Siim Kallas in conferenza stampa presentando il IV pacchetto ferroviario.

"Le ferrovie europee si avvicinano ad un bivio importante. Di fronte alla stagnazione o al declino di numerose ferrovie europee - ha sostenuto Kallas -, l'alternativa è semplice: o noi prendiamo le difficili decisioni che sono necessarie per ristrutturare il settore ferroviario europeo e promuovere l'innovazione e l'offerta di servizi di migliore qualità, e così le ferrovie ritroveranno la strada della crescità, per i più grandi benefici dei cittadini, delle imprese e dell'ambiente, o ci avviamo sull'altro cammino, che consiste nel rassegnarsi ad uno scivolamento irreversibile verso un'Europa nella quale le ferrovie non saranno più altro che un giochino di lusso per qualche Stato ricco, fuori dalla portate della maggior parte degli altri a causa della rarefazione del finanziamento pubblico".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS