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UE: in 2010 timida ripresa, +0,7% pil zona euro

BRUXELLES - "La schiarita c'é, ma anche tante nubi minacciose". E' la metafora usata dal neo commissario Ue agli affari economici e monetari, il finlandese Olli Rehn, per fotografare l'attuale situazione dell'economia europea.
A parlare sono le ultime previsioni economiche messe a punto dai suoi servizi, che indicano per il 2010 una ripresa ancor "fragile e incerta", sottoposta a numerosi rischi. In primis quelli legati all'aumento della disoccupazione e alla situazione dei mercati finanziari. Con l'incognita legata al caso-Grecia, ai possibili contagi ad altri Paesi e a una probabile nuova stretta del credito, vale a dire i prestiti concessi dalla banche a famiglie ed imprese.
E' vero - ha spiegato Rehn - l'economia "si è rimessa in moto,ma le speranze per una crescita un po' più solida già da quest'anno sono state vanificate dai brutti dati dell'ultimo trimestre 2009. Così le previsioni per il 2010 sono rimaste invariate, col Pil di Eurolandia e dell'intera Ue che si attesterà sullo 0,7%, lo stesso livello stimato nell'autunno scorso.

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