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Ue: non c'è accordo su protezione rifugiati

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2011 - 20:58
(Keystone-ATS)

Una stragrande maggioranza dei Paesi Ue è contraria all'attivazione del meccanismo di protezione temporanea dei rifugiati previsto dalla direttiva 55 del 2001 - quella cioè che prevede l'accoglienza di chi necessita di protezione internazionale, come i libici - chiesta da Malta e ora sostenuta anche dall'Italia. Lo hanno ribadito oggi fonti europee al termine della riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 incaricati di preparare i lavori del Consiglio dei ministri dell'Interno dell'Ue in programma lunedì a Lussemburgo.

L'Italia ha fatto sapere oggi che in quella sede il ministro dell'Interno Roberto Maroni sosterrà la necessità di ricorrere alla direttiva 55. La domanda di attivazione del meccanismo di protezione temporanea deve essere rivolta alla Commissione europea, l'istituzione che ha il compito di presentare una proposta formale ai ministri Ue. La proposta deve poi essere approvata dal Consiglio a maggioranza qualificata e al momento, secondo quanto si è appreso, si è "molto lontani" dal raggiungere questa condizione.

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