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Ue: per 2012 servono manovre ben oltre 0,5% Pil

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2011 - 11:16
(Keystone-ATS)

In molti paesi la manovra di aggiustamento dei conti pubblici per il 2012 dovrà essere "ben al di sopra dello 0,5% del Pil". È quanto si legge nella bozza delle conclusioni del Consiglio europeo che è stamani sul tavolo del vertice.

L'azione di risanamento dei conti, si legge ancora nel testo, dovrà essere realizzata in particolare nei paesi membri che presentano "un deficit strutturale molto ampio o un molto alto e in rapida crescita livello di debito pubblico".

La richiesta di varare "aggiustamenti strutturali" ben al di sopra dello 0,5% del Pil nel 2012 nei Paesi con un alto deficit e un alto debito è stata formulata dal Consiglio europeo, nel quadro delle azioni di risanamento e delle riforme da avviare con l'esercizio del semestre europeo.

I Paesi Ue, si legge nella bozza delle conclusioni del vertice, presenteranno un piano di consolidamento pluriennale, indicando specifici obiettivi in materia di deficit, di spesa e di introiti fiscali. Parallelamente dovranno essere indicate le strategie con cui si intendono raggiungere questi obiettivi e le scadenze fissate per la loro applicazione.

"Nel 2012 - si legge ancora nel testo - le politiche dovranno puntare a ristabilire la fiducia nella capacità di riportare sotto controllo la dinamica dei conti pubblici e in particolare per riportare sotto il 3% il rapporti deficit-Pil".

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