BRUXELLES - Il commissario Europeo agli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha ribadito la sua contrarietà all'ipotesi di una ristrutturazione del debito per i Paesi della zona euro in difficoltà per la crisi dei debiti sovrani, dalla Grecia all'Irlanda al Portogallo.
"Non vogliamo andare in questa direzione", ha detto il commissario Ue, secondo cui una decisione del genere "avrebbe conseguenze negative e un effetto contagio".
Per il guardiano dei conti pubblici europei - che con la presentazione del Rapporto sulla crescita ha inaugurato il 'semestre europeò per il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio - la priorità assoluta è invece quella del "consolidamento dei bilanci pubblici". Questo vale soprattutto per quei Paesi "che ancora non hanno dato il via a piani di austerità".

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