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Ue: revoca chiusura frontiere esterne non sarà generale

Frontiere Ue riaperte, ma non per tutti KEYSTONE/MARTIN RUETSCHI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2020 - 13:04
(Keystone-ATS)

La Commissione Ue raccomanda a tutti gli Stati che aderiscono a Schengen di revocare i controlli alle frontiere interne entro il 15 giugno, e di prolungare la restrizione temporanea sui viaggi fino al 30 giugno

Dato che la situazione sanitaria in alcuni Paesi terzi è ancora critica, Bruxelles non propone una revoca generale delle restrizioni. Così la commissaria Ue, Ylva Johannson.

Le restrizioni di viaggio in questa fase dovrebbero essere revocate per i Paesi selezionati dagli Stati membri di comune accordo, sulla base di una serie di principi e criteri oggettivi, tra cui la situazione sanitaria, la capacità di applicare misure di contenimento durante il viaggio, e valutazioni che riguardano la reciprocità, tenendo conto dei dati dell'Agenzia europea Ecdc e l'Oms. Per quei Paesi verso i quali resteranno in vigore le restrizioni, la Commissione propone di ampliare le categorie consentite di viaggiatori, includendo ad esempio, gli studenti internazionali.

Bruxelles propone una lista dettagliata per aiutare gli Stati membri a raggiungere una valutazione comune, ed un meccanismo di coordinamento, per sostenerli nelle scelte sulle revoche, che dovrebbero essere preparate nel quadro del meccanismo politico di crisi europeo. Si raccomanda che le decisioni siano adottate "in modo coordinato e che siano applicate in modo uniforme in tutto il territorio dell'Unione".

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