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Sulla Tobin tax (o tassa sulle transazioni finanziarie) si riaccende la battaglia tra Commissione Ue e Consiglio: i servizi legali del Consiglio, incaricati di verificare la legittimità della tassa dal punto di vista giuridico, hanno bocciato in parte il "principio di residenza" in base al quale paga la tassa quella società il cui quartier generale è in uno degli Stati che aderisce alla Tobin, indipendentemente da dove avviene la transazione.

Tale principio, che consente quindi di tassare anche le transazioni che avvengono a New York, Londra e Singapore, è stato da sempre contestato dalla Gran Bretagna che la ritiene una violazione all'extraterritorialità.

Ma per la Commissione Ue, autore della proposta sulla Tobin, il parere legale è parziale e non cambia la posizione di Bruxelles che vorrebbe vedere la tassa approvata il prima possibile. Attualmente l'iter è invece fermo in Consiglio, per i dubbi anche di quei Paesi promotori come Italia, Germania, Francia e Spagna. La Commissione è pronta ad analizzare nel dettaglio i dubbi del Consiglio e a preparare un altro parere legale.

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SDA-ATS