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Ue e Gran Bretagna cercheranno un compromesso sulle richieste del premier britannico David Cameron e al vertice di febbraio il presidente del Consiglio Donald Tusk presenterà una proposta di sintesi.

Ma la questione dei limiti all'accesso ai benefici del welfare britannico resta "la più delicata" e da parte europea "non molleremo su libertà di movimento e discriminazioni". Lo dice Tusk, aggiungendo di "essere più ottimista" anche se Cameron ha insistito per avere una proposta "con lo stesso risultato" del limite dei 4 anni.

Nella conferenza stampa ieri sera a conclusione della prima giornata del vertice europeo, Tusk ha ammesso che erano "al punto di rottura" e che durante la cena i leader "hanno espresso le loro preoccupazioni" per le proposte di Cameron, ma "tutti" hanno mostrato la volontà di trovare una forma di compromesso.

Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ha dal canto suo sottolineato che "è illusorio pensare che ci siano tre argomenti facili da risolvere ed uno difficile, sono tutti e quattro difficili".

"Abbiamo molto duro lavoro da fare", ha detto Cameron, affermando di essere "fiducioso che troveremo soluzioni e non compromessi su tutte le quattro aree delle proposte fatte" ed aggiungendo di non aver presentato proposte alternative al blocco dell'accesso al welfare.

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SDA-ATS