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In seguito al "no" popolare ai Gripen, le Forze aeree svizzere sono favorevoli a un prolungamento moderato della vita dei 32 F/A-18. Lo ha annunciato oggi all'aerodromo di Payerne (VD) il loro comandante Aldo C. Schellenberg a margine del meeting aereo "Air 14" per i 100 anni dell'aviazione militare elvetica. Secondo il consigliere federale Ueli Maurer, la Svizzera potrebbe disporre di nuovi aerei da combattimento verso il 2025.

"Prevediamo la presentazione di una valutazione sul tema verso il 2018 e del programma di armamento verso il 2022. Speriamo di avere i primi aerei della nuova generazione verso il 2025-2026. Ma siccome si tratta della pianificazione dell'esercito, l'agenda può cambiare", ha precisato il ministro della difesa.

Per quanto riguarda il finanziamento dell'esercito, il Parlamento ha dato il via libera al Consiglio federale di concedergli un credito quadro di 19,5 miliardi per il periodo 2017-2021, ha aggiunto Maurer. Il governo non ha ancora preso una decisione in merito. Dovrebbe pronunciarsi verosimilmente domani nel suo messaggio sullo sviluppo dell'esercito.

Stanco di spiegare

Il consigliere federale si è detto frustrato di dover sempre spiegare perché occorre un esercito. "Un esercito di 100'000 uomini, non è ciò che voglio io, ma ciò di cui abbiamo bisogno", ha sottolineato. Questi uomini devono essere formati e capaci di essere mobilitati immediatamente e di disporre di materiale adeguato. "Non ha senso adattare tecnicamente i vecchi aerei da combattimento Tiger, che avrebbero dovuto essere sostituiti dai Gripen. Occorre essere realisti", ha proseguito il ministro della difesa.

Sulla stessa lunghezza d'onda di Maurer il comandante Schellenberg: a suo avviso, è meglio investire in tecnologie contemporanee piuttosto che restaurare una flotta che non può adeguarsi ai radar e a un armamento moderni. Per questo, i 54 F-5 Tiger dovrebbero essere messi fuori servizio come previsto alla fine del 2016. Il comandante delle Forze aeree ha inoltre auspicato una rapida acquisizione di nuovi sistemi di difesa aerea.

Migliore comunicazione

Dal 2025, l'aviazione militare elvetica garantirà la sicurezza dei cieli 24 ore su 24. Le Forze aeree interverranno in caso di crisi o in appoggio alle autorità civili, ha aggiunto.

Secondo il comandante Schellenberg, occorre infine migliorare la gestione dei progetti e la comunicazione: "se la popolazione sa esattamente ciò che facciamo, ci sosterrà. Il 18 maggio non siamo riusciti a informarla in modo opportuno. Questo non deve più succedere". A suo avviso, il successo dell'Air 14 di Payerne deve essere inteso come un nuovo inizio in vista delle prossime campagne di votazione.

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SDA-ATS