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Ueli Maurer all'ONU: "più innovazione, meno ideologia"

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer si trova a New York KEYSTONE/FR103966 AP/JASON DECROW sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2019 - 09:22
(Keystone-ATS)

Le controversie politiche sui cambiamenti climatici impediscono un'analisi chiara della situazione. "Il mondo ha bisogno di più progresso tecnologico e meno ideologia", ha detto il presidente della Confederazione Ueli Maurer al summit sul clima dell'ONU a New York.

Il consigliere federale Maurer ha inoltre chiesto di estendere l'orizzonte di pianificazione per le misure contro il cambiamento climatico a tutto il secolo. Come Paese alpino, la Svizzera è particolarmente colpita dai cambiamenti climatici: con lo scioglimento dei ghiacciai, con la neve che cade sempre meno e le frequenti frane in montagna, parte dell'identità e della tradizione svizzera sta scomparendo, ha sottolineato.

Nuova iniziativa

"Il cambiamento climatico minaccia il nostro stile di vita. Dobbiamo prendere il problema sul serio", ha proseguito Maurer. Per questo motivo la Svizzera ha deciso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Per trovare risposte alle questioni climatiche, è necessario investire di più nella ricerca e nello sviluppo. La piazza finanziaria svizzera, con il suo orientamento globale e il suo know-how, può svolgere un ruolo importante e promuovere la consapevolezza di una gestione ambientale sostenibile, ha detto il presidente della Confederazione.

In questo contesto, Maurer ha presentato l'iniziativa Pacta, promossa dai Paesi Bassi e dalla Svizzera: uno strumento che consente agli investitori di misurare l'impatto climatico dei loro impegni finanziari e di confrontarlo con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Trovare soluzioni realistiche

Al termine del suo discorso, il consigliere federale ha ripetuto ai rappresentanti dei media presenti a New York che non vede di buon occhio le discussioni "di pancia" legate al clima, poiché "bisogna essere pragmatici per trovare delle soluzioni". Esse, ha aggiunto, sono solitamente più tecniche che ideologiche.

I giovani hanno il diritto di manifestare e di esigere misure, ha proseguito Maurer, ma la politica non ha bisogno di un tale clamore, quanto piuttosto di analizzare la situazione e trovare soluzioni pragmatiche e realistiche. "Ci vogliono anni di preparazione per attuare politicamente le proposte, ci vuole la definizione degli obiettivi, la presentazione del messaggio alla popolazione, aspettare i risultati del voto, fornire fondi per l'attuazione e molto altro ancora. Penso che i giovani e i politici vogliano la stessa cosa, ma non negli stessi tempi, ha ribadito il presidente della Confederazione.

Cooperazione digitale

Ueli Maurer è stato invitato dal Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres a partecipare al vertice di New York. I due hanno potuto discutere in privato, ha indicato la Missione svizzera presente negli Stati Uniti.

Oltre al clima sul tavolo anche il tema della cooperazione digitale con l'ONU. L'organizzazione risulta ancora in forte ritardo rispetto alle possibilità offerte dalla digitalizzazione.

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