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Il presidente della Confederazione Ueli Maurer mette in guardia contro un allineamento della Svizzera all'UE e vi vede un pericolo per la sovranità e l'indipendenza. Il democentrista pensa che questo dibattito segnerà la politica svizzera nei prossimi anni, come 20 anni fa quello sull'adesione allo Spazio economico europeo.

"L'allineamento non è fatto per la Svizzera", rileva Ueli Maurer un'intervista al domenicale "Schweiz am Sonntag". Il presidente della Confederazione è critico nei confronti della ripresa automatica del diritto e del riconoscimento da parte di Berna di un tribunale in caso di conflitto come rivendicato dall'Ue.

Per conservare la sua indipendenza, la Svizzera deve essere pronta a prendere il rischio di subire eventuali svantaggi. "Se la Svizzera corre sempre dietro agli altri, rischiamo di perdere il nostro profilo". La scelta di una linea autonoma si è dimostrata valida, ha aggiunto.

Ueli Maurer costata inoltre che i cittadini "temono una sovrappopolazione straniera e una immigrazione sempre più importante". Ciò risulta da varie votazioni, per esempio quella del 22 settembre sul divieto di portare il burqa in Ticino.

Avendo l'impressione di non essere preso sul serio, il popolo si difende con azioni simboliche. La paura di una sovrappopolazione straniera esiste persino negli ambienti verdi, come mostra l'iniziativa Ecopop, ha aggiunto.

"Non dobbiamo chiudere gli occhi davanti al fatto che col tempo non potremo sopportare dal punto di vista quantitativo e culturale una immigrazione come quella che abbiamo vissuto negli ultimi anni", ha aggiunto Maurer.

A partire dalla prossima primavera si profilano tre importanti votazioni che riguardano la libera circolazione delle persone. Si tratta dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa dell'UDC, l'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia e l'iniziativa Ecopop. Il Consiglio federale e gli ambienti economici mettono in guardia rilevando che una limitazione dell'immigrazione minaccerebbe la via bilaterale con l'UE.

Dal canto suo "Le Matin Dimanche" ritorna sull'incontro di Maurer con Barack Obama. Il presidente della Confederazione ricorda di averlo visto due volte per trenta secondi. "Sì, per il nipote di un contadino è impressionante" in un primo momento, ma la seconda volta "ci si rende conto che siamo fatti tutti della stessa pasta".

Invece Maurer ammette di essere stato veramente impressionato da Michelle Obama: "emana un'aura incredibile. Un'aura che riempie tutta la stanza", ha concluso.

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SDA-ATS