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La Conferenza degli Uffici AI (CUAI) nel 2016 ha collocato 19'562 persone con problemi di salute sul mercato del lavoro, contro 20'119 l'anno prima. Lo rileva la statistica elaborata con scadenza annuale dai 26 Uffici AI cantonali, pubblicata oggi dalla CUAI.

Il dato comprende i posti di lavoro che hanno potuto essere mantenuti presso lo stesso datore di lavoro (10'610 persone), i ricollocamenti all'interno della stessa azienda (1'779), gli impieghi presso nuovi datori di lavoro (6'438) nonché i collocamenti a seguito di una revisione della rendita (735).

"Constatiamo con piacere che i dati statistici relativi alle integrazioni sul mercato del lavoro primario si attestano stabilmente su un livello elevato", rileva Monika Dudle-Ammann, presidente della CUAI, citata in una nota odierna.

Il Consiglio federale, nel suo messaggio dello scorso 15 febbraio sull'ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI), prevede l'introduzione di nuove misure. In dettaglio, l'Esecutivo intende "potenziare il rilevamento tempestivo e i provvedimenti di reinserimento in particolare per quanto riguarda i giovani e le persone con problemi psichici, promuovendo così ulteriormente l'integrazione", si legge nel comunicato della CUAI.

Ogni persona che trova un posto di lavoro grazie alle misure di intervento tempestivo e di integrazione professionale adottate dagli Uffici AI è un potenziale candidato in meno all'assistenza sociale, secondo la CUAI.

La Conferenza degli Uffici AI è l'associazione mantello che riunisce i 26 Uffici AI cantonali, l'Ufficio AI della Confederazione per gli assicurati che risiedono all'estero e l'istituto di assicurazione invalidità del Principato del Liechtenstein. Istituita nel 1995, è diventata un'associazione il primo gennaio 2006. Si finanzia con i contributi dei membri.

SDA-ATS

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