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BERNA - L'Ufficio federale della migrazione (UFM) vuole lavorare con ritmi più spediti: a questo scopo la struttura è stata sottoposta negli ultimi mesi a una profonda ristrutturazione. Due terzi degli 80 posti dirigenziali sono stati messi nuovamente a concorso e 10 sono stati completamente stralciati dall'organico.
Non è che la riforma sia servita a disfarsi di personale scomodo, ha tenuto a precisare oggi il direttore dell'UFM Alard du Bois-Reymond in una conferenza stampa a Wabern, presso Berna. La gran parte degli impiegati sono rimasti, solo che hanno dovuto assumere una nuova funzione. Il numero dei posti è rimasto costante.
Perché cambiare? "Volevamo portare più velocità nell'ufficio", ha spiegato Bois-Reymond. In particolare nell'esame delle domande d'asilo i tempi devono abbreviarsi: la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf vuole un aumento della produttività del 20%.
Stando a Bois-Reymond l'UFM è sulla buona strada: in un anno il volume dei dossier pendenti è diminuito del 40%. In giugno le domande inevase era ancora 8200: per arrivare a questo risultato l'ufficio ha dovuto peraltro ricorrere a 40 posti supplementari appositamente creati e limitati nel tempo (sino a fine 2011).
La ristrutturazione comporterà anche cambiamenti nei processi di lavoro: finora una domanda d'asilo doveva passare attraverso diverse istanze, ora un dossier viene affrontato dall'A alla Z dalla stessa persona, ha spiegato la vicedirettrice Eveline Gugger Bruckdorfer.

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SDA-ATS