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L'Ufficio federale della migrazione (UFM) ritiene possibile che vi siano state lacune nella procedura d'esame delle richieste d'asilo di due tamil espulsi e poi incarcerati nello Sri Lanka. Per stabilirlo, l'UFM ha incaricato l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) di sottoporre a un controllo di qualità i due dossier in questione.

In seguito l'UNHCR analizzerà anche i casi di circa 140 richiedenti l'asilo srilankesi oggetto di una decisione negativa passata in giudicato e che avrebbero dovuto essere rimpatriati, riferisce un comunicato odierno dell'UFM.

Alcune settimane fa due tamil, cui la Svizzera aveva negato l'asilo, sono stati arrestati all'aeroporto di Colombo subito dopo il rimpatrio. Le autorità srilankesi li accusano di aver militato nei ranghi dell'Esercito di liberazione dell'Eelam tamil (LTTE).

L'UFM aveva respinto le loro domande d'asilo nel 2011. In entrambi i casi il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva considerato l'esecuzione dell'allontanamento ammissibile e ragionevolmente esigibile.

Il 26 agosto 2013, l'UFM ha deciso di sospendere temporaneamente i rimpatri verso lo Sri Lanka. Per ora la Svizzera è l'unico Stato europeo ad avere adottato questo provvedimento. L'UFM rinuncia anche a statuire in merito alle domande d'asilo provenienti dallo Sri Lanka che potrebbero sfociare in una decisione negativa. Continuano invece a essere valide le decisioni positive e le ammissioni provvisorie.

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SDA-ATS