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Uganda: governo dichiara guerra ai gay, 'traviano bambini'

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2012 - 20:48
(Keystone-ATS)

È oramai una guerra dichiarata quella che il governo di Kampala ha scatenato contro i gay e le lesbiche e le associazioni che cercano, tra mille difficoltà e tanti pericoli, di tutelarli.

Il più recente capitolo di una contesa che va avanti da anni riguarda la decisione del governo ugandese, presa poche ore fa, di revocare l'autorizzazione ad operare alla luce del sole a 38 organizzazioni non governative che tutelano (o, per meglio dire, fino a ieri cercavano di tutelare) gli omosessuali.

E le motivazioni sono molto pesanti perchè si accusa le Ong di spingere i bambini ugandesi a "dichiarare" la loro omosessualità e quindi a rivendicare il diritto di potere assumere tutte le decisioni personali che possono derivare da questa condizione.

Una guerra senza quartiere perchè, dicono i governanti ugandesi, le organizzazioni a tutela degli omosessuali si muovono seguendo schemi e strategie che vengono decise da altri, segnatamente da non meglio identificati gruppi stranieri che li sostengono economicamente e che quindi gli consentono di agire nel loro "perverso" disegno.

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