La Procura generale ugandese ha deciso di ricorrere contro la decisione della Corte costituzionale di annullare la legge anti-gay, tra le più repressive al mondo. "Non siamo soddisfatti della decisione della Corte e abbiamo fatto appello", ha detto il procuratore generale Fred Ruhinda.

Per i giudici della Corte, la legge anti-gay nel dicembre 2013 senza il raggiungimento del quorum alla Camera aveva violato diversi articoli della Costituzione, non rispettando la procedura.

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