Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Un centinaio di persone hanno manifestato oggi a Berna per chiedere la "fine della continua e massiccia repressione" della minoranza uigura da parte della Cina.

I dimostranti hanno cercato di far pervenire una lettera con le loro rivendicazioni all'ambasciatrice Xu Jinghu, ma la rappresentanza diplomatica ha rifiutato di prenderla in consegna, indicano in una nota congiunta la Società per i popoli minacciati e l'Associazione degli Uiguri in Svizzera, che hanno organizzato la manifestazione.

La situazione di questa minoranza turcofona di religione islamica che vive nel Nordovest della Cina, in particolare nella regione autonoma del Xinjiang, è "drammaticamente peggiorata" sotto il regime del presidente Xi Jinping, si legge nel comunicato: "pacifici dimostranti vengono arrestati e incarcerati per anni, i difensori dei diritti umani vengono criminalizzati e vengono sistematicamente fomentate le tensioni etniche".

Inoltre, "in nessun'altra regione della Repubblica popolare i censori di internet della Cina usano metodi tanto draconiani come nel Turkestan orientale (il Xinjiang, ndr)" per impedire la libertà di espressione, prosegue la nota, rilevando che dallo scorso primo marzo Pechino applica una censura ancora maggiore, che "consente al governo di criminalizzare sistematicamente le minoranze etniche e religiose".

La lettera rifiutata dall'ambasciata cinese è stata consegnata alla polizia affinché gliela faccia pervenire tramite il Dipartimento federale degli affari esteri.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS