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LONDRA - Alcuni ex paracadutisti britannici - nessuno dei quali è accusato di aver sparato ed ucciso manifestanti - hanno criticato il rapporto di Lord Saville sulla Bloody Sunday, la domenica di sangue in cui parà britannici - come ha definitivamente chiarito l'inchiesta - uccisero 14 persone disarmate a Derry. Ieri il premier David Cameron ha detto che quella strage fu "ingiustificata e ingiusta".
Sei ex militari, dice la Bbc, a cui hanno inviato una dichiarazione scritta, hanno in particolare tenuto a difendere la condotta del loro comandante dell'epoca, il tenente colonnello Derek Wilford, affermando che egli è stato preso come capro espiatorio perché occorreva accusare un ufficiale di alto grado. Wilford ha sempre detto che i suoi uomini del First Parachute Regiment risposero a colpi sparati dai dimostranti, e che fecero solo il proprio dovere.
Nel rapporto Wilford viene criticato per aver deciso di lanciare l'incursione nel quartiere di Bogside, nonostante ordini contrari del suo superiore, generale Pat McClellan, che temeva la pericolosità di quella zona, roccaforte dei repubblicani, e la possibile reazione eccessiva dei militari, che puntualmente avvenne.

SDA-ATS