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Tornano gli incubi, tornano le paure. E rischia di tornare alta la tensione scoprendo quanto resta fragile l'accordo di pace per l'Irlanda del Nord che nel 1998 mise fine ai 'Troubles', senza riuscire però a dissipare fino in fondo timori e sospetti. Così, il fatto che Gerry Adams, 65enne leader dello Sinn Fein, resti in carcere per la terza notte consecutiva non può essere considerato un 'dettaglio tecnicò, mentre l'ex comandante dell'Ira e oggi vice primo ministro nordirlandese, Martin McGuinness, punta il dito contro le "forze oscure" (riferendosi alla polizia nordirlandese), che ritiene esserci dietro l'arresto "per motivi politici".

Adams è stato arrestato mercoledì sera nell'ambito dell'inchiesta per un omicidio risalente al 1972 e attribuito all'Ira. E, come aveva anticipato McGuinness, la polizia ha chiesto più tempo per interrogarlo e ha ottenuto altre 48 ore. Un fatto che ad avviso del vice premier confermerebbe la natura politica del fermo.

Ed è un fatto grave secondo l'esponente repubblicano, un fatto che rischia di mettere a repentaglio il delicato equilibrio scaturito dal processo di pace. McGuinness mette così in guardia sulle possibili conseguenze di un'eventuale incriminazione e minaccia di "rivedere" il sostegno che lo Sinn Fein ha accordato alla Polizia, elemento determinante per preservare la pace che resta evidentemente vulnerabile.

Gerry Adams si dichiara estraneo ai fatti. Ma l'impatto emotivo delle accuse è fortissimo: i sospetti riguardano la morte di Jean McConville, una vedova di 37 anni e madre di dieci figli, che nel 1972 era stata rapita proprio davanti agli occhi dei figli dal suo appartamento nella zona ovest di Belfast e uccisa dall'Ira dopo essere stata accusata ingiustamente di essere un informatore.

Il suo corpo era stato recuperato su una spiaggia nella contea di Louth, nel 2003. Il nome di Jean McConville compare nella lista dei cosiddetti '16 scomparsì, un capitolo ancora particolarmente doloroso nella storia dei 'Troubles' che ha visto contrapposti combattenti repubblicani e unionisti: 16 persone scomparse che si ritengono rapite, uccise e segretamente sepolte dai repubblicani. Sette tra loro non sono ancora state trovate. "Non mi sono mai dissociato dall'Ira e non lo farò mai, ma sono totalmente innocente per il rapimento, l'omicidio e la sepoltura segreta della signora McConville", ha detto Gerry Adams.

Nel tentativo di contenere il rischio di tensioni, il primo ministro britannico David Cameron ha telefonato sia a McGuinness sia al primo ministro nordirlandese e leader unionista Peter Robinson, sottolineando che non c'è stata interferenza politica nell'arresto di Adams e che il caso deve essere risolto dalla polizia. Intanto la figlia della vittima, Helen McKendry, ha dichiarato alla Bbc che è pronta a "fare i nomi" e che non teme più una reazione dell'Ira.

SDA-ATS